ADHD

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La scuola è incominciata e con lei anche tutti i problemi connessi. Nell’ultimo anno si è assistito ad un aumento dei casi certificati di ADHD.

Come genitore ne avrai sentito quasi certamente parlare oppure sei coinvolto i prima persona.

Vediamo cos’è.

L’ADHD è un acronimo inglese (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) che sta ad indicare il Deficit dell’Attenzione e dell’Iperattività. 

L’adhd è un disagio molto frequente con il quale molti genitori e insegnanti devono fare i conti. 

In cosa consiste in pratica?

I bambini con  ADHD sono bambini impulsivi, poco attenti, con un’eccessiva vivacità e fisicità, che non riescono a stare concentrati per lunghi periodi. Di per sé non è qualcosa di grave ma spesso non si accorda con le normali regole di convivenza e, di solito, anche con i tempi e le consuete dinamiche scolastiche.

Ci sono tanti bambini che si comportano così, ma ciò che distingue un bambino con  deficit di attenzione da un altro che semplicemente si distrae sono l’intensità e la frequenza del comportamento.

Nella scuola italiana gli scolari ai quali viene diagnostica l’ADHD sono circa il 3/5% dell’intera popolazione scolastica

Non è solo una questione di disturbare gli altri bambini ma anche il fatto che la mancanza di concentrazione non dà la possibilità al bambino di poter studiare in maniera efficace.

Sfatiamo 6 falsi miti:

  1. i farmaci sono l’unica soluzione 

Oggi si tende a medicalizzare molto queste situazioni, pensando che prendere un farmaco sia più facile per tutti ma questo non risolve la situazione e non si lavora sul comportamento.

Inoltre esistono tantissime alternative naturali. 

Ad esempio si può migliorare la dieta. Spesso infatti i bambini iperattivi sono anche allergici. La prima cosa da afre è capire se il bambino è allergico ed eliminare eventuali alimenti che contengono sostanze allergizzanti come lattosio, glutine e gli altri allergizzanti. Meglio evitare anche alcuni additivi come glutammato o asportare ma anche sostanze chimiche e conservanti.

Bisognerà poi integrare con altre sostanze come il magnesio, il ferro e zinco e grassi come omega 3 e 6 e un amminoacido come la carnitina.

Grandi risultati si ottengono poi con la musicoterapia, ad esempio con le sinfonie di Mozart k448 e k482 e le sinfonie di Beethoven come 1, la 3, la 5 ma anche il Bolero di Ravel e il concerto n.64 di Mendelson.

2. non si impegna abbastanza;

È inutile, ad esempio, ricordare ad un bambino che non riesce a stare attento, di stare attento. In questo modo lo si umilia e basta e non si ottengono risultati. Il bambino si chiude nella sua frustrazione.

Non bisogna punire il bambino togliendogli situazioni piacevoli come l’intervallo o un incontro con un amichetto. Piuttosto invece aiutare i bambini attraverso delle strategie che li facciano sentire più competenti e con una migliore autostima.

I bambini con ADHD non vanno rimproverati o puniti. Hanno bisogno di un aiuto concreto, altrimenti rischiamo di farli isolare

3. è una malattia mentale; 

Le cause possono essere sia di origine genetica sia psicologica (questi bambini infatti richiedono più attenzione). C’è anche una base biochimica, ossia sembra che ci sia in questi bambini una carenza di dopamina, uno dei neuro trasmettitori del piacere. Non parliamo di malattia ma solo di disturbo.

4.cerca solo attenzione; È vero che questi bambini richiedono più attenzione ma è anche vero che forse il modo di fare scuola tradizionale andrebbe rivisto e adeguato per una generazione che in generale ha più difficoltà a concentrarsi. 

5.non si impegna abbastanza;

I bambini con questo deficit sono bambini molto intelligenti che vanno stimolati attraverso storie, sorprese, giochi, domande. Si possono utilizzare anche strumenti multisensoriali come mappe, lavagne, immagini, fotografie, colori di ogni genere, ma anche canzoni, video e parlare modulando il tono di voce. Hanno bisogno di essere coinvolti e del contatto oculare. quando sono piccoli i bambini hanno bisogno di esempi molto concreti e di fare tanti esercizi pratici.

6. non è possibile aiutare bambini e ragazzi con ADHD.

Si possono utilizzare molte strategie invece e da adulti possono diventare delle persone brillanti e di successo.

Il bambino con ADHD spesso non è in grado di regolare le proprie emozioni e i propri comportamenti. Ma l’autoregolazione si può acquisire. Per questo è necessario dare delle routine con orari e attività stabilite insieme, delle regole (brevi, precise, non ambigue) da seguire in modo che per il bambino ci sia prevedibilità. Una cosa importante è anche insegnare al bambino ad essere ordinato. Coe genitore puoi anche richiedere che tuo figlio venga messo nei banchi davanti in modo che abbia meno distrazioni.

Come genitore potresti sentirti solo e confuso!

Ma non preoccuparti! Oggi le soluzioni per l’ADHD ci sono.

Insomma, come vedi c’è tanto da fare e bisogna rimboccarsi un po’ le maniche,

ma non devi sentirti solo!

Accanto te da quasi un anno c’è Family+Happy.

Con Family+Happy infatti potrai avere l’ aiuto professionale di una Tata Certificata che ti potrà aiutare anche per lo svolgimento dei compiti.

Insieme infatti e in base ai suggerimenti degli esperti, potrete stabilire quali strategie sono le più idonee per il tuo bambino per creare una situazione di studio e gioco piacevole per il bambino.

Oppure potrebbero essere il figlio di un vicino o un compagno di scuola ad avere questo disturbo. Non è il caso di preoccuparsi, come vedi con le giuste strategie lo potrai invitare a casa vostra in tutta tranquillità.

Anche in questo caso potrai avvalerti della professionalità delle nostre tate.

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